mercoledì 21 febbraio 2007

I pagliacci al governo e le conquiste morali

Questa è la faccia di una persona immatura.
Si chiama Franco Turigliatto e in 61 anni di vita non ha mai sentito la necessità di conseguire un titolo di studio superiore alla licenza media. Negli ultimi 9 mesi lo potevate trovare seduto a Palazzo Madama in qualità di Senatore della Repubblica Italiana. Militava nel partito della Rifondazione Comunista, nonostante l'età e l'alto ruolo istituzionale che si è conquistato negli anni non ha ancora acquisito una dote che imparano facilmente tutti coloro che almeno una volta nella loro vita hanno fatto parte di una squadra e cioè il rispetto del collettivo a cui si appartiene qualunque esso sia. Anch'io faccio parte di un piccolissimo gruppo di persone che prende decisioni infinitamente meno importanti di quelle che poteva prendere il signor Turigliatto e sebbene più volte mi sia trovato in disaccordo con gli altri non mi ha mai sfiorato l'idea di andare oltre la semplice critica e far fallire il lavoro svolto affossando l'intero gruppo solo perchè ha preso una decisione che non condividevo. Del resto il rispetto di una maggioranza è un concetto valido a tutti i livelli, quando mi è stato chiesto di far parte di questo gruppo per prendere decisioni per conto di altri non ho impiegato molto tempo a capire che se il mio pensiero non fosse stato condiviso dalla maggioranza del gruppo, potevo fare solo due cose: convincere qualcun'altro a pensarla come me esponendo le mie ragioni e nel caso non ci fossi riuscito, accettare senza rancori la scelta presa.
Non penso d'aver fatto chissa quale conquista morale, anzi a me sembra una cosa piuttosto banale è un piccolo gesto di umiltà e di altruismo, di chi mette il bene comune prima delle idee personali cosa che non vuol dire necessariamente rinnegarle. E' banale anche avere la capacità di valutare le conseguenze delle proprie parole o azioni e la cosa che più sconcerta è constatare che esistono persone che hanno sprecato un'intera vita a coltivare azioni e pensieri molto poco educativi. Ci si aspetta poi che la società si accorga della bassezza morale di una persona e provveda a darle un ruolo in cui non può nuocere ad altri e invece si scopre che a certa gente viene concessa una grande responsabilità anche nei confronti di milioni di persone.

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1 commento:

AntonioC ha detto...

Già,non ho molte parole!!