06 luglio 2009

Viventi in pausa

L'evoluzione ha messo in atto diversi meccanismi utili a ridurre al minimo indispensabile il dispendio energetico necessario a mantenere in vita un organismo, nel caso in cui carestie o altre condizioni sfavorevoli possano minacciare la sua stessa vita.
Ai bambini si insegna che gli orsi o le volpi d'inverno vanno in letargo, si addormentano per ripararsi dal freddo perchè in una stagione così rigida non avrebbero nulla da cacciare e sarebbe pericoloso oltre che inutile restare attivi.
Ma non esiste soltanto il letargo, alcuni unicellulari sono capaci di compiere una trasformazione più radicale detta sporulazione. Il batterio attiva un programma genetico ben preciso che alla fine produrrà la spora, ovvero una forma che contiene tutto il necessario per ricostituire la sua vitalità, una forma compatta, resistentissima e non vitale, una sorta di seme capace di germinare nuovamente qualora le condizioni esterne lo permettano. La spora può resistere a temperature spesso superiori ai 190°, alle radiazioni e al vuoto, chi sostiene che la vita sulla terra sia venuta dallo spazio propone la spora come vettore ideale per rendere credibile questa teoria.
Ma anche organismi più evoluti sono capaci di stati di "ibernazione" simili anche se non così estremi. Un fenomeno meno noto è quello della Diapausa, studiato nel dettaglio dagli entomologi, coinvolge un discreto numero di farfalle e insetti di altre specie, mosche e acari, ma anche di alcuni crostacei, lumache e di recente riscontrata perfino in alcuni mammiferi (diapausa embrionale). In alcuni casi è un passo obbligato per lo sviluppo dell'animale, in altri lo stesso vi entra da adulto per proteggersi da condizioni avverse.
Il meccanismo è simile ad altri processi più noti: a seguito di una serie di stimoli esterni, diversi da specie a specie avviene l'apertura della diapausa, quella fase in cui l'animale accumula tutto il necessario per mantenersi successivamente in quello stato di vitalità ridotta. Non si tratta soltanto di nutrienti, ma spesso di molecole che contribuiscono ad abbassare i loro punti di congelamento.
Quindi l'ingresso nella diapausa propriamente detta. Se è obbligatoria, questo periodo è solo una fase dello sviluppo indispensabile a far avvenire le modificazioni morfologiche già stabilite. La diapausa in questo caso cesserà automaticamente a sviluppo ultimato.
In caso contrario, l'insetto in diapausa indotta dall'ambiente, rimane sensibile agli stimoli esterni, stimoli che possono includere la refrigerazione, il congelamento o il contatto con l'acqua, a seconda delle condizioni ambientali da superare, stimoli che sono importanti per evitare che l'insetto chiuda la diapausa troppo presto, per esempio in risposta al caldo nel tardo autunno. Seguirà una fase di quiescenza post-diapausa e ciò avviene curiosamente prima della fine delle condizioni sfavorevoli, in questo modo l'insetto continua a sopportare condizioni difficili pur essendo pronto ad approfittare delle buone condizioni quanto più rapidamente possibile.
Sembra inpensabile che un "letargo" così profondo e complesso, regolato da fattori ambientali, stimoli nervosi ed endocrini seguiti da programmi di attivazione genica sia realizzabile non solo da organismi semplici come gli insetti ma anche dai mammiferi!
La riproduzione del Capriolo europeo è stato un mistero per molto tempo. Il Capriolo adotta una strategia riproduttiva di diapausa embrionale ovvero una sorta di impianto ritardato. L’accoppiamento si svolge alla fine di luglio o all'inizio di agosto, mentre il parto avviene alla fine di maggio o ai primi di giugno. Tra il momento del concepimento e la fine di dicembre l'embrione rimane in una fase di circa il 30 cellule in uno stato di diapausa. L'embrione allo stadio di blastocisti è piccolo, meno di 1 millimetro di diametro e in questo stadio di sviluppo entra in diapausa per diversi mesi. Alla fine di Dicembre o all'inizio di Gennaio, la blastocisti si riattiva, cresce rapidamente, forma una placenta per la madre e segue la normale crescita del feto.




Anche questa stupenda farfalla (Papilio machaon) può diventare ciò che è soltanto passando da una fase di sviluppo trascorsa in Diapausa

07 maggio 2009

Dignità zero

Mi sono quasi abituato all'idea che dalle mie parti vada per la maggiore un partito alla cui guida c'è un corruttore che distribuisce laute bustarelle a chi gli capita a tiro per scagionarsi da noiosi processi che lo vedono imputato (o meglio vedevano dato che molto spesso lui stesso ha depenalizzato il reato) imputato per evasione fiscale o associazione mafiosa, quando da pochi giorni mi si chiede uno sforzo ulteriore , la consapevolezza di essere governati da un presidente magnaccio.
Scusa tanto il termine ma non c'è una parola più delicata per definire un uomo che ama frequenti scappatelle con donne dello spettacolo e non per lo più di dubbia morale. Lo sapevamo, lo abbiamo cominciato a sospettare quando al governo erano cominciate ad apparire ex-veline ex sue potenziali fiamme che inspiegabilmente ricevevano lauti compensi del governo per consulenze esterne inverosimili, ma quello che abbiamo scoperto in questi giorni è una potenziale figlia illegittima. Potenziale almeno fin tanto che qualche politico oppositore di buona volontà (e ormai ne sono rimasti pochi) chieda il test di paternità in nome di una leggittima chiarezza che si richiede a un premier di stato, anche su fatti della vita privata così delicati.
L'argomento è un tabù anche se in questi giorni se ne parla tanto; se ne parla tanto ma si omettono volutamente le parti più importanti.
Ma parliamo di altro, in fondo per gli italiani non è un argomento interessante le magagne giudiziarie del premier figuriamoci la sua condotta sessuale figuriamoci la scoperta di una relazione extra-coniugale il cui frutto è una bella ragazza che a suo dire è stata allevata dal premier di un anno più giovane del matrimonio che in questi giorni verrà sciolto per vie legali.
Ovviamente non mi riferisco all'Italia, in Italia c'è Silvio Berlusconi che non ha fatto nulla di ciò che ho insinuato ed è un ottimo presidente e noi siamo tutti fieri di essere rapresentati nel mondo da lui, il quale non perde mai un occasione per farci fare sempre delle gran belle figure.




29 marzo 2009

Earth hour, la moda del verde

La virtuosa moda di voler salvare il mondo, insistendo con ogni mezzo possibile e immaginabile per ridurre il consumo energetico, si fa sempre più piede con buona pace dei più accaniti ecologisti (di cui a volte ho fatto parte anch'io) che non avranno più motivi validi per accusare i poveri cittadini medi inconsapevoli del riscaldamento globale con tutti i pericolosi cambiamenti climatici che si porta dietro.
E' una moda che può esistere solo se chi la porta avanti è disposto ad un compromesso, perchè chi vuole salvare il pianeta è disposto anche a scendere a patti con le sue necessità, è disposto a rinunciare a un po' di comodità, o a spendere di più, o ad avere delle prestazioni inferiori, tutto in nome di questa giusta causa di cui spesso difficilmente ci si rende conto.
Spegniamo le luci per un ora. E' il secondo anno che si fa l’«Earth Hour» che quest’anno grazie alla succitata moda ha raggiunto cifre insperate anche per l'organizzatore il WWF: 3.000 città (oltre 160 solo in Italia) tra cui 66 capitali, in 83 Paesi nei sette continenti e 829 monumenti ed edifici simbolo. La gente è disposta a stare in una condizione di scomodità e i comuni hanno aderito senza temere proteste di sorta, ed è una novità che la dinamica sia questa, mi vengono in mente altre iniziative di risparmio energetico (M'illumino di meno) ma tutte di solito partono dal basso, dalla gente che di propria iniziativa spegne la luce, non che sia in qualche modo obbligata suo malgrado a farlo.
Dal Gennaio di quest'anno il governo italiano paga le case automobilistiche affinché non ci sia alcun sovrapprezzo su un modello con motore che vada a gas (GPL). Perchè la gente compra le macchine a gas? Primo per risparmiare, ovviamente il caro benzina è una odiosa speculazione delle compagnie petrolifere che mantengono in maniera ingiustificata alto il prezzo della benzina, cosa ormai evidente a tutti e chi va a gas ha la piacevole sensazione che gliel'ha fatta alle compagnie petrolifere, poi magari scoprirà che il gpl che compra fiero a 64 centesimi al litro in realtà alle compagnie costa soltanto 2 centesimi al litro, per cui adesso è ancora più "spennato" rispetto a quando andava a benzina, ma che importa, quello risparmia, le compagnie guadagnano e sono tutti contenti. Ma c'è di più, ci sono altri svantaggi, la rete di distribuzione del gas è più scadente, le prestazioni dell'auto sono leggermente inferiori, eppure il gas è nettamente più ecologico della benzina e questo fa colpo sull'acquirente che lo sceglie al benzina, a vedere i dati di immatricolazione degli ultimi 3 mesi.
Ma se in questo caso una macchina a gas costa quanto una a benzina allora come giustificare il successo di prodotti che costano di più solo in nome di una sedicente indole ecologista in realtà tutta da dimostrare, che non danno alcun vantaggio all'acquirente se non l'idea di avere fatto una buona azione a favore dell'ambiente. Hard disk "green", telefonini fatti con materiali totalmente biodegradabili, confezionati in cartone riciclabile con all'interno dei semi di piante che germoglieranno nel momento in cui ,a fine vita, il cellulare verrà sotterrano e innaffiato. Le multinazionali improvvisamente sono diventate rispettose dell'ambiente? Non certo per una vera sensibilità ambientalista ma per far fronte a due obblighi, verso i governi che impongono leggi sempre più severe e verso la clientela da cui dipendono i loro businness che richiede questo.
Si spera ancora per molto, le mode si sa durano solo una stagione.



I 130gr di CO2 che immette nell'ambiente questa auto di 1.200 Kg
per spostarsi di 1 km sembrano ancora tanti, in realtà sono pochissimi
se confrontati ai 250-300 gr che servivano a un auto della stessa cilindrata e peso
di 8 anni fa senza nessuna normativa ambientale europea (Euro 0).

Bisogna anche aggiungere che un motore che brucia GPL per funzionare immette nell'aria solo CO2 e quasi nient'altro a differenza della benzina che produce ancora fumi decisamente dannosi per la salute o peggio ancora il diesel che necessita di potenti filtri antiparticolato per limitare le sostanze inquinanti che si producono
a seguito della sua combustione.


12 febbraio 2009

La collezione degli ignorati

Quando un social network, un sito capace di produrre una fitta rete di contatti "pseudo-reali" ha una crescita così esplosiva come Facebook, mi pare inutile fare le guerre di religione per escludersi tacciandolo come stupido, inutile o addirittura pericoloso. Insomma non sto mettendo le mani avanti perchè non mi vergogno a confessare pubblicamente che anch'io qualche settimana fa ho fatto il mio bel contatto cercando di caratterizzarlo lo stretto indispensabile per farmi distinguere al massimo da chi mi conosceva già.
Ed ecco spuntare come funghi i "fantasmi dal passato" come li definivo qualche post fa e pazienza che male fanno, fin tanto che restano come delle voci lontane, delle facce che spuntano ogni tanto da quel finestrino che è il monitor del mio pc mi sta anche bene. Forse c'è anche un bisogno inconscio di tenersi in contatto con tutti i conoscenti passati e presenti perchè "chi lo sa... non si può mai sapere" meglio non perdere i contatti che perderli e con essi la possibilità di ottenere qualche tipo di convenienza e guadagnarci in vita sociale che fa sempre bene.
E intanto si continua a rispondere di sì a nuove richieste di invito, i compagni delle elementari, compagni delle medie, del liceo, colleghi di università, amici distanti, conoscenti, conoscenti lontani, conoscenti lontanissimi, appena conoscenti e si sfuma sempre più fino alla gente appena conosciuta, e qui ci si chiede fino a che punto mi va di accettare il contatto, qual'è la lama che deve tagliare in due le persone che voglio definire amiche e quelle che non voglio neanche conoscere, ma neanche virtualmente o meglio realmente servendomi di un mezzo così limitato e riduttivo per un processo così elaborato e gratificante come la conoscenza tra due persone.
Qual'è in discrimine? In che modo devo motivare il mio rifiuto, indifferenza, il troppo è troppo? Se lo incontro per strada neanche lo saluto? (che poi può essere un bellissimo slogan che descrive in pieno facebook). E c'è un mio amico "reale" che mi chiede preoccupato: ma se rifiuto l'amicizia che succede? Metti che si offende?! E allora cosa fa questo mio amico? Colleziona le richieste di amicizia, non gli va di rifiutare e non gli va di accettare rimangono tutti lì sospesi come su una bilancia che sta in bilico, tra l'indifferenza e la voglia di farsi nuovi contatti, tra l'idiozia di fare collezione così da bullarsi con gli altri per avere tanti amici e la ragionevolezza che quelli non sono veri amici almeno non tutti e non vale a niente collezionarli.
Sia chiaro, in lui non prevale nessuna delle due, ha un suo equilibrio e così la lista che cresce non è quella degli amici ma quella delle richieste di amicizia, non le rifiuta e non le accetta, fa collezione di ignorati.
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18 gennaio 2009

Selezione naturale

"Una concezione della vita che consente così poca felicità agli uomini da uccidere in loro desiderio di avere figli, fa si che questi uomini siano biologicamente condannati. Non passerà molto tempo che uomini più lieti e più spensierati prenderanno il loro posto"

Quando si parla di selezione naturale ci si riferisce letteralmente al processo biologico che favorisce le specie viventi aventi un vantaggio su altre in funzione di habitat, condizioni ambientali e altri fattori naturali, vantaggio che darà loro maggiori probabilità di accoppiamento e quindi maggiori capacità di generare una prole numerosa, scongiurando così il rischio di estinzione.
Bertrand Russell nel suo "La conquista della felicità" prende in prestito il concetto Darwiniano di selezione naturale per adattarlo al contesto sociale in cui viveva; una digressione acuta, tutt'altro che fuori luogo ma soprattutto sempre più attuale anche ai nostri tempi. Ovunque vado c'è sempre qualcuno che parla di questa crisi economica globale e subito vengo assalito da un profondo senso di indignazione se penso a quanto sia fuori luogo questa definizione; quanto parziale e faziosa poichè partorita dal nostro punto di vista di occidentali benestanti, inquinanti e sciuponi che pur di salvaguardare lo status quo non si fanno scrupoli nell'attuare uno sfruttamento delle risorse sproporzionato e ingiusto. E adesso che è in crisi la possibilità che questo stato di cose può venir meno... "si salvi chi può" ma non è lo stesso grido dei nostri immigrati disposti a viaggi della speranza che mettono a repentaglio la loro vita pur di migliorare quella misera che svolgono nei loro paesi?
La selezione naturale adesso farà il suo dovere non nella savana premiando le giraffe col collo più lungo ma tra le popolazioni umane e il loro modo di vedere e godersi vita; e così la povertà che unisce paradossalmente aumenta il desiderio di avere figli, cosa che noi occidentali tacciamo subito come una immaturità e irresponsabilità frutto dell'ignoranza in cui si trovano. Le popolazioni con un alto tasso di natalità, quelle che si accontentano di poco e sanno gioire anche nella miseria soppianteranno nel giro di poche generazioni quelle con tassi di natalità minori cioè noi, "gli occidentali" quelli che pur consumando l'80% delle risorse del pianeta soffrono di depressione e si sentono poveri alla prima difficoltà economica. Gli stessi che in un matrimonio spendono tanto quanto basterebbe a dare da vivere a un villaggio di indigenti ma poi muoiono di malattie cardiovascolari e tumori, noi che non abbiamo voglia di fare figli se non ci sono almento due entrate sostanziose in una famiglia perchè altrimenti si rischia di dover fare qualche sacrificio per il nascituro.
E questo è un processo inevitabile ormai chiaro a tutti, probabilmente anche alle dirigenze israeliane quando, rispondendo giustamente alle provocazioni di Hamas, giustamente non si preoccupano delle vittime civili, soprattuto bambini, ma non per un particolare cinismo nell'azione militare, ma perchè è inevitabile che bombardando obbiettivi civili ci perdano la vita civili, e quale fascia di età è maggiormente rappresentata in una popolazione come quella palestinese che può vantare uno dei più alti tassi di natalità del mondo? La selezione naturale è una battaglia per la sopravvivenza che nel genere umano parte dalla chiusura delle frontiere, passa dall'intolleranza razziale per arrivare alle guerre per il territorio, per le risorse energetiche, per l'acqua e il cibo, guerra a cui nessuno per il momento sembra interessato porre fine.

16 dicembre 2008

Come le formiche

10 dicembre 2008

A cosa serve la politica?

Sessant'anni fa un gruppo di uomini che rappresentavano la politica di buona parte di tutti i governi riconosciuti allora finivano di scrivere il documento da molti considerato come la più alta espressione morale laica che l'umanità intera nelle persone dei suoi rappresentanti politici si sia data.
La dichiarazione sui diritti dell'uomo fu scritta sull'onda lunga dello sdegno che le guerre mondiali avevano provocato nelle coscienze di tutti gli uomini di ogni nazione, indipendentemente dal ruolo e della responsabilità che ognuna di esse ebbe in quell'abominio che furono le guerre mondiali.
Alla sua stesura parteciparono non solo politici ma anche filosofi e letterati, il testo infatti può essere considerato anche il frutto più alto di un dibattito filosofico cominciato con il ventesimo secolo riguardo all'etica e ai diritti umani. Per quanto laica ad essa confluirono sicuramente capisaldi fondanti delle religioni mondiali, a partire da quella cattolica, veicolata dal filosofo e teologo Jacques Maritain, considerato dallo stesso Papa Paolo VI suo ispiratore.
Entrata successivamente nei documenti essenziali delle Nazioni Unite, a tutt'oggi resta non vincolante per tutti i paesi membri, precisazione tutt'altro che superflua; se così non fosse sarebbe il colmo dell'ipocrisia, visto che a sessant'anni di distanza purtroppo buona parte dei dritti descritti vengono violati perfino dai paesi considerati più civilizzati.
La commemorazione di un documento così significativo non serve soltanto a celebrarne l'importanza ma a fare il punto della situazione sull'applicazione della stessa e, a vedere la condizione sociale che sussiste ancora oggi in molti stati si direbbe che non siano stati grandi passi avanti, torture e pena di morte sono ancora ancora all'ordine del giorno ad esempio negli Stati Uniti, la libertà di parola ed espressione sono un miraggio in Cina, Birmania e molte altre dittature è sufficiente ripassare sugli articoli più importanti per capire quanda strada c'è ancora da fare e la carta sui diritti dell'uomo è ancora lì, sotto gli occhi di tutti a ricordarlo impietosamente.

Ho pensato che un link avrebbe fatto un torto all'importanza e alla bellezza di ogni suo articolo così ho pensato che meritasse molto più spazio di qualche citazione. E' breve, trova i tempo di soffermati a leggerla per intero come ho fatto io che ahimè conoscevo solo vagamente i suoi contenuti.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14

Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.

Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20

Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21

Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

15 novembre 2008

La doppia elica fra le dita di zinco

I fattori di trascrizione sono molecole complesse perché complesso è il compito che devono svolgere. Il DNA impacchettato all'inverosimile (*) nel nucleo di ogni cellula sarebbe inutile se la stessa non fosse capace di spacchettarlo in punti precisi per reperire l'informazione che le serve in quel dato momento-situazione.
Se aggiungiamo il fatto che oltre ad essere ripiegato su se stesso, nel nucleo è protetto da un doppio strato fosfolipidico, pressoché uguale a quello che protegge la cellula dall'esterno, si capisce subito che la trascrizione genetica di una cellula eucariote è un processo difficile che può essere svolto solo grazie a potenti attivatori per l'appunto "trascrizionali" in grado di traslocare all'interno del nucleo, decompattare la cromatina, liberare il DNA localmente dalle proteine (istoniche) su cui è ripiegato e infine attivare la trascrizione.
Che vuol dire attivare la trascrizione? Reclutare i fattori di trascrizione, le varie sub unità di RNA-polimerasi, tutti i cofattori necessari a mettere in moto questa vera e propria macchina e disporre via via il DNA, a monte della stessa in modo da non creare problemi di aggrovigliamento, sono pur sempre due filamenti avvolti su se stessi; immagina che succede quando si vuole sfibrare una cordicella mettendo un dito all'interno della trama cercando di allargare le fibre, a livello microscopico ci sono gli stessi problemi, ma il DNA deve aprirsi essere letto/copiato e richiuso a una velocità altissima e cercando di non commettere errori.
Come sono queste molecole che fanno tutto ciò, che forma hanno, perché è utile conoscere in maniera dettagliata un processo così complicato? I fattori di trascrizione sono una grande categoria di macromolecole che hanno i comune la sola caratteristica di interagire con DNA, in base poi al loro ruolo si classificano in attivatori, repressori, induttori e così via, ma soffermandosi sul fatto che interagiscono con il DNA è chiaro che devono contenere delle parti o domini con una forma ben precisa cosa che gli da la capacità di inserirsi fra i solchi della doppia elica o legarsi debolmente allo scheletro zucchero-fosfato.

Fra i tanti domini conosciuti uno dei più interessanti è quello a dita di Zinco, che ha questa forma qui.
Un atomo di Zinco tiene assieme 2 amminoacidi cisteina e 2 istidine facendo sì che la catena peptidica fra questi assuma una forma protrusa capace di riconoscere il solco maggiore del DNA, non solo ma in base all'amminoacidi di cui è composta legare in maniera specifica una sequenza ben precisa.
Basta così cambiare la punta di questo "dito" per andare a "beccare" un punto preciso di una certa sequenza genica che occorre trascrivere, ovviamente l'interazione è possibile solo dopo che altri fattori sono intervenuti ad aprire il locus o regione.
E' un po' difficile rappresentare, l'interazione fra due molecole così complesse come il DNA e il dominio Zinc-finger questo mi è sembrato un bel disegno:

Si vede il dominio che si intrufola nel solco maggiore e accanto ci sono proprio i punti di contatto tra gli amminoacidi di cui è composto e le basi azotate di cui è fatta la sequenza bersaglio.
Ciò che rende interessante lo studio di questa interazione sono le conseguenze che può avere una errato appaiamento che possono andare dai tumori alle malattie degenerative e tutto ciò che potrebbe comportare una disfunzione trascrizionale.
C'è chi c'ha preso gusto e ha deciso di specularci su, visto che è relativamente facile manipolare la sequenza che da la specificità al dominio basta capire quali amminoacidi mettere per riconoscere la sequenza voluta per disegnare uno Zinc-finger ad-hoc, il consorzio Zinc Finger è per il momento formato da un gruppo di ricercatori che spiega come fare e abbozza una serie di progetti per realizzare con questo sistema farmaci di nuova generazione, talmente specifici da avere un'altissima efficacia terapeutica con effetti collaterali pressoché nulli, finora sono di dominio pubblico ma non è difficile prevedere che molte di queste idee verranno brevettate e quindi vendute alle compagnie farmaceutiche in grado di portare avanti le ricerche.

(*) Per capire in che modo e in che misura il DNA è impacchettato all'interno del nucleo di ogni cellula non è utile snocciolare numeri che difficilmente ci darebbero un'idea corretta, molto meglio guardarsi un video che, con le dovute approssimazioni da una rappresentazione di sicuro più concreta.

05 novembre 2008

La notizia del giorno

Barack Obama trionfa, è il 44mo presidente degli Stati Uniti d'America

Decisive le vittorie in Ohio, Virginia, Iowa e New Mexico, che nel 2004 furono vinti da Bush

Alle 5 in punto (ora italiana) la Cnn rende ufficiale ciò che già da un'ora e mezza era apparso chiaro: Barack Obama ha vinto le elezioni e diventerà il 44mo presidente della storia degli Stati Uniti d'America. Il primo presidente di colore, il primo presidente figlio di africano. Subito dopo John McCain ha telefonato al rivale facendogli i complimenti e alle 5,20 è apparso sul palco di Phoenix (Arizona), con a fianco la moglie e la candidata vice presidente Sarah Palin in lacrime, ammettendo la sconfitta.

QUASI VALANGA - Quella di Obama è stata una vittoria netta, quasi una vera valanga, pur se in quattro Stati chiave (Indiana, Virginia, Nord Carolina e Florida) è stata battaglia voto a voto. La svolta si è avuta intorno alle 3,30 quando, prima Fox News (tv tradizionalimente vicina ai repubblicani) e poi la Cnn hanno assegnato l'Ohio e i suoi pesanti 20 voti elettorali al candidato democratico. L'Ohio era stato decisivo nel 2004 per il successo di George W. Bush. Subito dopo sono arrivate le assegnazioni di Iowa e New Mexico. A questo punto McCain avrebbe dovuto aggiudicarsi gli Stati della costa ovest, ma tutti i sondaggi della vigilia lo davano perdente. Il successo di Obama in Virginia è stata la mazzata finale alle ambizioni repubblicane e quando hanno chiuso gli Stati sulla costa del Pacifico, è stato solo una questione di conta matematica: Obama ha superato di slancio la soglia magica di 270 voti elettorali, che gli spalanca la strada verso Washington e la Casa Bianca. Alla fine Barack si è aggiudicato anche Florida, Colorado, Nord Carolina e Indiana degli Stati una volta feudi repubblicani, rendendo più netto il successo. McCain si è tolto una piccola soddisfazione aggiudicandosi il suo Stato dell'Arizona.

SENATO IN MANO DEMOCRATICA - Dopo otto anni quindi i repubblicani perdono la Casa Bianca, ma non è solo una sconfitta politica, aggravata dal netto controllo democratico sul Senato (sono ben 5 i seggi strappati ai repubblicani - Colorado, New Mexico, Nord Carolina, Virginia e New Hampshire - e potrebbero essere tre in più alla fine dello spoglio) e sulla Camera, oltre a un governatore (Missouri) tolto ai rivali. È una sconfitta epocale, che chiude una lunga epoca iniziata con il successo di Reagan nel 1980 (interrotta solo dalla parentesi di Bill Clinton) che portò al potere una classe politica e un'ideologia fortemente liberista e conservatrice e che si è conclusa con l'implosione della finanza senza regole, colonna del successo repubblicano, e l'impantamento nelle guerre in Iraq e in Afghanistan. Ora Obama apre una nuova era.





Da Corriere.it


03 novembre 2008

Uno sguardo sul mondo

Un bambino è appena nato, i suoi polmoni si svuotano del liquido amniotico che lo ha avvolto e protetto nei nove mesi di gestazione per lasciare spazio all'aria, questa verosimilmente provoca una sensazione di freddo mai sentito prima, sgradevole e pungente, qualche secondo dopo gli occhi si aprono: un abbaglio. Per la prima volta i fotorecettori presenti in gran numero sul fondo della retina vengono stimolati dai raggi di luce e inviano al cervello una grande quantità di stimoli, un bombardamento di sfumature, ombre e forme in movimento incomprensibili ad una corteccia visiva "vergine" che non ha cioè alcun riferimento precedente, alcuna memoria per confrontare e interpretare tutti quei segnali tanto nuovi e misteriosi, non c'è da stupirsi se la prima esigenza che hanno tutti i bambini in salute appena nati è quella di piangere.
Passa qualche giorno e quelle forme e sfumature si fanno sempre più familiari, adesso comincia a crearsi tutto un reticolo di associazioni che coinvolge più sensi, la forma del viso di una persona con la sua voce con il suo calore, tutto comincia a incastrarsi e legarsi. Eppure inizialmente non tutto funziona come dovrebbe, un neonato guarda ciò che lo circonda ma il suo cervello comincia a non essere soddisfatto della qualità delle immagini o meglio della quantità di dettagli che i suoi occhi gli trasmettono, come se non gli bastano più un paio di ombre in movimento e qualche sfumatura ma vorrebbe molti più particolari per discriminare meglio le persone le cose e tutto quello che lo circonda, si chiama processo di accomodazione o "emmetropizzazione".
Ancora ci si chiede se sia soltanto un "lavoro" cerebrale, una ulteriore specializzazione e sviluppo della corteccia visiva oppure avviene un qualche cambiamento nei bulbi oculari o nei muscoli che muovono/deformano l'occhio per migliorare la messa a fuoco, fatto sta che l'ipermetropia congenita piano piano si va correggendo da sola e produce delle immagini che salvo altre patologie resteranno sempre uguali per qualità lungo tutta la vita.
Il senso della vista è il prodotto dell'interpretazione di impulsi elettrici provenienti dai fotorecettori da parte del cervello che svolge il grosso del lavoro, gli occhi sono soltanto dei sensori che captano dei segnali altrimenti incomprensibili, per questo a volte stati di coscienza alterati o punti di vista particolari possono distorcere la percezione di ciò che vediamo, usando una metafora neanche tanto distante dalla realtà, modi di dire come : "Vedere tutto nero" sottolineano quanto sono influenzabili i nostri sensi e quanto poco oggettivo il nostro giudizio sulla realtà che ci circonda quando non siamo nelle condizioni ideali di osservazione.
Un neonato non è capace di produrre una buona immagine per un difetto fisico dei propri occhi che piano piano correggerà ma soprattutto perchè gli manca il bagaglio di esperienze che arricchirà col tempo grazie a tutte le immagini che si fisseranno nella sua memoria. Ed è la stessa cosa che gli succederà in seguito quando, da adulto, si troverà nella condizione di dover vivere esperienze di cui non ha riferimenti passati a cui appigliarsi, e scoprirà quanto è parziale e limitato il suo punto di vista e quanto influenzabile la sua capacità di giudizio.


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