sabato 6 ottobre 2007

Sempre e per sempre

E' impossibile concepire uno spazio infinito o una grandezza infinita e la situazione non è diversa quando ci riferiamo al tempo. Per questo se vogliamo essere coerenti con noi stessi e totalmente sinceri con gli altri dovremmo cancellare dal nostro vocabolario la parola sempre o per sempre, perchè è inconcepibile che un qualunque evento duri per un tempo infinito e non servono grandi osservazioni per accorgersi che è così.
Del resto basta chiedersi con che criterio attribuiamo un valore alle cose; un'auto è di valore quando non si rompe facilmente quando cioè non subisce il degrado dell'usura, i gioielli sono di valore perchè sono incorruttibili, l'oro ad esempio è uno dei pochi metalli che non subisce nessun tipo di degrado dovuto al tempo. Di riflesso anche le persone quando vogliono fare bella figura si lasciano andare a promesse solenni piene di "per sempre" o di "mai"; forse non è così difficile essere sinceri, già è più onesto dire "fin tanto che sono in vita" e così ho escluso un numero infinito di anni, ma anche su questa formula si potrebbe avere da ridire; come potrei mantenere una simile promessa è ridicolo! E' ridicolo perchè non ho la minima idea degli eventi che potrebbero smentirmi e come potrei mai garantire che una mia azione rimanga uguale a se stessa per un tempo così lungo? Semmai posso promettere che farò il possibile per mantenere sempre uguali i miei propositi, semmai posso confermare che col passare del tempo sono riuscito a non cambiarli, ma una promessa?
Una promessa è una promessa e se non dipende totalmente da noi riuscire a mantenerla allora è più onesto non farla. L'oro non si ossida come gli altri metalli non si annerisce e non occorre pulirlo, un monile d'oro sembra restare uguale a se stesso anche per migliaia di anni eppure neanche quello dura per sempre, semplicemente dura fin tanto che non si verificano delle condizioni capaci di trasformarlo in qualcos'altro, dura fin tanto che persistono le condizioni che gli permettono di stare sotto quella forma, ma nessuno può dire quando queste muteranno.

Secondo De Gregori
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3 commenti:

Giulio ha detto...

A propositi di infinito, ecco una citazione tratta da "Il vento dell'oceano" di Sergio Bambaren:
Quando ero piccolo avevo una mia teoria sul tempo, e il mio amore per la matematica ha contribuito a dimostrare che avevo ragione.
Dunque immagina di avere un cronometro, e diciamo che vuoi contare i minuti. Fissi con gli occhi il quadrante e in un preciso istante premi il bottone, in modo che l’orologio inizi a segnare il tempo. Aspetti e aspetti finché la lancetta non avrà fatto un giro completo. A quel punto sai che è passato un minuto. Fai attenzione. Un minuto può essere suddiviso in sessanta secondi, e ogni secondo può ulteriormente essere diviso in decimi di secondo. Se credi, puoi dividere ancora quel secondo in… centesimi di secondo! E puoi andare avanti così. Tu puoi dividerlo in milioni e milioni di brevi momenti. E naturalmente, se vuoi continuare a dividerli, allora puoi suddividerli in frazioni infinitesimali. E qui c’è il trucco. Se continui a dividere un secondo all’infinito, e noi sappiamo che l’infinito non finisce mai, come sai che è passato un secondo? Come puoi dimostrare che sono passati un minuto o un’ora o un giorno?
Lo stesso accade quando tu misuri una distanza. Supponi di voler misurare un centimetro. Applica la stessa regola. Se vuoi dividere quel centimetro in millimetri, in parti infinitesime, come sai che la distanza che tu chiami «un centimetro» è realmente tale, cioè un comunissimo centimetro? Perché mi è stato detto che era così.

Giulio

marco ha detto...

E' un problema di precisione dello strumento che si usa per fare la misura. A statistica il prof. diceva che quando si vuole indicare una misura accanto bisogna anche aggiungere anche il margine d'errore insito nello strumento. Ad esempio dovrei dire, la lunghezza di questo tavolo è 1m -/+ 1% vuol dire che c'è una grande probabilità, diciamo il 90% delle possibilità che sia esattamente un metro ma c'è anche un 5% di possibilità che sia 1 m e 1 cm e un 5% che sia 99 cm. Ovviamente ho approssimato ma il concetto è questo, qualunque misura effettuiamo questa è soggetta ad errore perchè non esiste uno strumento che ha una precisione infinita.

zefirina ha detto...

magari quando uno dice per sempre in quel momento lì ci crede davvero, è una promessa di eternità e non importa se non verrà mantenuta, cogli l'attimo ...