domenica 21 ottobre 2007

REM - Le prove del sogno

Negli ultimi cento anni si sono fatti grandi passi avanti nella conoscenza della fisiologia delle cellule nervose e oramai c'è poco da scoprire su come una cellula nervosa comunica con tutte le altre. L'assone di calamaro gigante (chi l'ha mai visto un calamaro gigante? Eppure ogni libro di fisiologia riporta questi esperimenti, mah... che sia un solo calamaro gigante che si è fatto il giro dei vari laboratori, da morto? Chissà che odore!?!) è stato prediletto per lo studio della conduzione nervosa, grazie agli elettroliti disciolti nella circolazione sanguigna le cellule regolano il loro transito attraverso le loro pareti semipermeabili, un flusso di ioni Sodio si accoppia a un flusso contrario di ioni Potassio il risultato è una depolarizzazione della membrana cellulare che al pari di una piccolissima scarica elettrica transita alla cellula adiacente attraverso delle propaggini chiamate assoni.
Il cervello non è altro che un immenso ammasso di cellule nervose e pur conoscendo i meccanismi di base del loro funzionamento esso rimane l'oggetto più misterioso dell'intero universo, questo perché è difficile spiegare fenomeni come la memoria, i sentimenti o la coscienza del sé, sapendo che alla base di tutto c'è una cosa così semplice come l'impulso nervoso.
A dire il vero anche in questo senso sono stati fatti passi da gigante, la memoria ad esempio si sa che si forma quando un percorso sinaptico viene usato più di frequente e questo produce delle connessioni più efficienti, per cui bisogna pensare il cervello come un ammasso di cellule molto dinamiche che in funzione degli stimoli che ricevono producono nuove connessioni e ne disfanno altre.
Poi si può anche creare una mappa delle zone che si attivano in base a ciò che il cervello sta facendo per cui si parla di una corteccia visiva, uditiva, eccetera; anche se proprio grazie alla plasticità una mappa del genere subisce delle grandi variazioni col tempo, si è visto ad esempio che in chi ha avuto un danno in uno degli organi di senso, il cervello si rimodellerà in funzione di questo danno, per cui in un cieco la corteccia visiva sarà via via meno sviluppata e il suo volume sarà invaso ad esempio dalla corteccia uditiva.
Un altro meccanismo che si conosce bene è quello del riflesso condizionato facendo precedere un evento da un certo stimolo sensoriale il cervello dopo un po' al percepire di quello stimolo si preparerà all'evento accoppiato ad esso.
Ma c'è ancora tantissimo da fare; funzioni evolute tipiche del cervello umano e di pochissime altre specie sono ancora poco note, la coscienza del sé ovvero la capacità di riconoscersi come individui distinti e separati, l'idea dell'Io in altre parole, ancora non si capisce bene in che modo possa generarsi e perché è prerogativa soltanto dell'uomo, del delfino e dello scimpanzé che guarda caso sono notoriamente gli animali più intelligenti rispetto a tutti gli altri.
Un altro grande punto interrogativo sono i sogni, che siano stati fatti dei passi avanti sulla loro interpretazione non vuol dire che sappiamo bene a che servono e perché il cervello spreca così tante energie per compierli.
Si è visto ad esempio che se qualcuno viene svegliato appena prima di sognare quando poi lo si lascia dormire le fasi del sogno sono molto più lunghe del normale, come se l'organismo avesse bisogno di recuperare.
Il sonno può essere facilmente suddiviso in varie fasi e durante la fase in cui avvengono i sogni succedono delle cose piuttosto curiose, tanto per cominciare si attiva un sistema che paralizza la muscolatura scheletrica al fine di impedire movimenti potenzialmente dannosi (ed è ciò che nei sonnambuli funziona male) mentre i muscoli del bulbo oculare cominciano a funzionare e questo fa muovere freneticamente gli occhi anche sotto le palpebre chiuse: la così detta fase R.E.M. (rapid eyes movement)... per cui se si vuole conoscere il momento esatto in cui una persona sta sognando basta avvicinarsi appena e osservare le palpebre.
Qualcuno ha avuto la presunzione di trovare dei significati più profondi, più o meno discutibili, però ancora nessuno è stato in grado di dire con certezza a cosa serve sognare almeno soltanto dal punto di vista fisiologico. C'è chi ipotizza che il cervello è una macchina così complessa che ha la necessità di rimanere sempre il funzione anche quando il corpo riposa, altrimenti come nel caso del coma potrebbe subire dei danni: falso. Ad esempio durante la meditazione si possono indurre con delle tecniche relativamente semplici degli stati di profonda quiete riscontrabili con un elettroencefalogramma (con cui si misurano le onde cerebrali) simile agli stati di coma eppure i meditanti ne escono illesi, anzi chi pratica con assiduità ne ricava anche molti altri benefici .
Comunque sia chi sogna se ricorda ciò che ha sognato parla spesso di esperienze intense vissute in prima persona come se avesse vissuto una seconda vita cominciata quando la sera prima chiudeva gli occhi e finita la mattina appena li ha aperti.




2 commenti:

ABICETTA ha detto...

i processi del sonno e del perchè si dorme, non chè del perchè se non si dorme si hanno allucinazioni, mi hanno sempre affascinato.

Angie ha detto...

Molto interessante davvero..Grazie per il passaggio da noi..a presto!
E comunque..a me i R E M piacciono molto!
;-D