venerdì 5 ottobre 2007

1 + 1 + 1 + 1 + . . . . .

Una goccia di sangue (diciamo 25 microlitri per essere precisi) contiene oltre 12.000.000.000 di globuli rossi, circa 4.750.000 piastrine e non meno di 150.000 globuli bianchi, sono numeri infiniti? Certamente no, sono numeri enormi ancor più se vogliamo farci un'idea di cosa contengono i 6 litri di sangue ( = moltiplicare il tutto per 160.000) che ci scorrono nelle vene, ma non certo infiniti. Eppure se do retta un matematico quello mi dice che può calcolare quante cellule ci sono in una goccia di sangue con un integrale ovvero divide quella quantità un numero "infinito" di volte.
Siamo degli infiniti! Nel senso che siamo composti da un numero infinito di parti, perchè infinito? Perché non saremmo mai capaci di quantificarlo con precisione, un po' come le stelle del cielo. Forse infinito perchè tutte le volte che utilizziamo uno strumento più potente otteniamo un numero sempre più grande. Le strade verso l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande stranamente sembrano seguire le stesse dinamiche. Alcuni uomini volevano sapere di cosa sono fatti, allora guardarono al microscopio ottico una goccia del loro sangue e scoprono che contiene un numero enorme di piccole cose le chiamo "piccole celle". Si ma cosa contengono queste piccole celle? Adesso usano un microscopio molto più potente, a scansione elettronica, dentro le cellule c'è un numero enorme di strane strutture e altri piccoli organelli ma anche strani filamenti, proteine e tutta una serie di membrane a doppio strato. Sono molecole, gruppi di atomi legati fra loro con una struttura ben precisa. Atomo: ovvero una cosa che non si può dividere, allora siamo arrivati giusto? Sbagliato, fanno scontrare un atomo contro un altro che succede? Si rompono e vengono fuori una infinità di particelle che chiamano sub-atomiche.
E una cosa simile è avvenuta e sta avvenendo nell'osservazione del cosmo si è cominciato con un piccolo cannocchiale e tutte le volte che si mette a punto un mezzo di osservazione più potente si scopre che lo spazio che ci circonda è sempre più grande e complesso di quello che si pensava.
Siamo degli infiniti perché fatti da un numero infinito di parti, che si muovono in uno spazio infinito perché riesce a contenere un numero infinito di cose.


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3 commenti:

Anonimo ha detto...

la musica che accompagna il video è uno dei brani del meraviglioso "Eternal sunshine of the spotless mind" (ovvero "Se mi lasci ti cancello")

marco ha detto...

Tutto torna, il film parla se non ricordo male di una situazione che si ripete nel tempo una infinità di volte, la musica è azzeccata visto che ha un che di riperitivo, così chi ha montato quel video ha pensato bene che si adattasse alle immagini di uno zoom su un frattale.
Daltro canto anch'io scrivendo sull'infinito ho trovato azzeccate proprio queste immagini. E' sempre la stessa idea che è passata da un film ad una musica ad una esposizione scritta in un blog anonimo come questo...

ABICETTA ha detto...

Avevi ragione,rappresenta benissimo il concetto.