lunedì 7 gennaio 2008

Animalisti sentimentalisti

La complessità della vita a livelli sub-microscopici ha del miracoloso. Chi ha avuto la possibilità di leggere un testo di genetica che sappia mantenere un linguaggio comprensibile anche ai non addetti si è potuto accorgere di come la vita a quel livello sia efficiente e capace trovare delle soluzioni raffinatissime a problemi fondamentali come la produzione dell'energia necessaria o la riproduzione di una intera cellula, tutti processi talmente ben conosciuti da risultare perfino banali a chi li studia da sempre, pur tuttavia trovo auspicabile che alcuni di essi si specializzino nel campo della divulgazione non solo per suscitare stupore o per il pur nobile obiettivo di innalzare il livello medio di conoscenza scientifica ma anche perché queste conoscenze potrebbero indurre nella gente una sensibilità e un rispetto più alto e più consapevole per la natura in generale e per tutte le creature in particolare perfino quelle invisibili come i batteri.
Tutti gli organismi viventi sono affascinanti ma noi preferiamo sempre soffermarci su quelli che siamo capaci di vedere; a patto che la vista non ci provochi ribrezzo, poi se sono animali che possiamo nutrire ospitare nelle nostre case, accarezzare, soffermarci su comportamenti che ci fanno pensare che stanno gradendo le nostre attenzioni, allora siamo tutti animalisti e sappiamo facilmente scaldarci quando sentiamo di animali domestici che vengono maltrattati o abbandonati per strada. Ma bisognerebbe chiedersi perché tante attenzioni e tanto affetto per gli animali, perché sfamare per tutta la vita un cane o un gatto e non uno scarafaggio o uno scorpione, per il "ruolo sociale", perché ai cani/gatti attribuiamo un ruolo e agli scorpioni no? Perché cani e gatti hanno un aspetto antropomorfo, due occhi un naso e una bocca messe "al posto giusto" e gli scarafaggi no? Proprio così se ci riflettiamo un po' quasi tutti i sentimenti anche quelli più nobili poggiano le loro motivazioni su degli ideali tutt'altro che profondi come può essere l'aspetto fisico o la capacità che hanno questi animali di ricambiare il nostro affetto, almeno dal nostro punto di vista.
In realtà tutti gli animali andrebbero amati per quello che solo delle creature viventi, che hanno le stesse nostre esigenze, nutrirsi, riprodursi, a volte prendersi cura della prole e sicuramente soffrire il meno possibile, basterebbe questo per renderci solidali con tutti gli esseri viventi eppure a noi non basta e viviamo di sentimenti spesso vuoti e molto limitati.

Divinità

I cuccioli di tutte le specie hanno un aspetto che induce tenerezza, la fronte sporgente gli occhi grandi a volte un viso paffuto, ma anche questa ha una funzione ben precisa è un modo per dire ai predatori: sono piccolo e indifeso, non mangiarmi!
Il fatto che questo vitellino si sia già trasformato in diverse succose bistecche vuol dire che è un trucchetto che sugli uomini non ha un grande effetto.
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2 commenti:

ABICETTA ha detto...

Personalmente non l'avrei mai ucciso nemmeno se fosse stato vecchio e bruttissimo.

marco ha detto...

Neanche io, fra l'altro non dormirei la notte se mi facessero vedere come lo fanno, però purtroppo non mi creo molti problemi a mangiarmelo quando me lo mettono davanti. Mi hanno insegnato che non c'è niente di male a mangiare la carne anche se questo non mi basta a sentirmi con la coscienza a posto.